La SCJ stabilisce che è nullo qualsiasi risanamento effettuato su una parcella già risanata 

Le Sezioni riunite della Corte Suprema di Giustizia hanno stabilito che qualsiasi regolarizzazione effettuata successivamente su un appezzamento già regolarizzato è nulla, “poiché la base di ogni regolarizzazione, ovvero il riconoscimento o l’acquisizione di un diritto su un immobile, è costituita dal possesso”. 

Con sentenza n. SCJ-SR-23-00046, in data 31 marzo 2023, le Sezioni Riunite sostengono che, una volta regolarizzato un terreno, esso inizi la propria esistenza giuridica nell’ambito del sistema catastale denominato «Sistema Torrens», e che l’effetto di tale regolarizzazione sia quello di estinguere tutti i diritti precedenti, per cui non sussistono diritti validi che non figurino registrati nel relativo Registro dei Titoli. 

In tal senso, sottolinea la sentenza, un secondo risanamento non può modificare i diritti conferiti dal primo risanamento dopo che la sentenza che lo conclude ha acquisito forza di cosa giudicata. 

“È importante sottolineare che, dal punto di vista catastale, si considera proprietario chi iscrive il proprio diritto nel relativo Registro dei Titoli”, aggiunge la sentenza del tribunale.     

Per tali motivi e dopo aver deliberato, le Sezioni riunite respingono il ricorso in cassazione presentato contro la sentenza n. 201900062, emessa in data 14 febbraio 2019, dal Tribunale Superiore per le questioni fondiarie del Dipartimento Orientale, in qualità di Corte di primo grado. 

La decisione di cui sopra è stata firmata dai magistrati Henry Molina (presidente), Pilar Jiménez Ortiz, Francisco Antonio Jerez Mena, Fran Euclides Soto Sánchez, Justiniano Montero Montero, Anselmo A. Bello Ferreras, Vanessa Elizabeth Acosta Peralta, Napoleón Ricardo Estévez Lavandier, Samuel Amaury Arias Arzeno, María Gerinelda Garabito Ramírez, Moisés Alfredo Ferrer Landrón e Francisco Antonio Ortega Polanco. 

È possibile consultare il testo integrale della sentenza cliccando su questo link: https://poderjudicial.gob.do/wp-content/uploads/2024/01/SCJ-SR-23-00046.pdf 

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