La Sala Penale della SCJ ritiene che la discriminazione sia fondamentale nel reato di violenza di genere 

La Sezione penale della Corte Suprema di Giustizia (SCJ) ritiene che il reato di violenza contro le donne si configuri quando sussistono comportamenti discriminatori nei loro confronti, e nell’intenzione illegittima dell’autore del fatto di attribuire alla donna uno stigma basato su concetti di inferiorità, sottomissione o subordinazione in ragione del suo genere. 

Con sentenza n. SCJ-SS-23-1142 in data 31 ottobre 2023, i giudici della suddetta sezione ritengono che, alla luce dei fatti descritti nell’atto d’accusa, nonché dei fatti accertati, sussistano gli elementi costitutivi del reato di violenza contro le donne previsto dall’articolo 309-1 del Codice penale dominicano. 

Hanno inoltre spiegato che, affinché una decisione giurisdizionale sia considerata debitamente motivata e fondata, non è indispensabile che essa abbia una determinata lunghezza, ma che nelle sue motivazioni vengano risolti i punti sollevati o oggetto di controversia. 

“Come è stato accertato, ciascuno degli elementi di prova presentati nel corso del processo è stato valutato minuziosamente, secondo le regole della logica, le conoscenze scientifiche e i principi dell’esperienza, nel pieno rispetto delle disposizioni normative in materia di procedura penale; elementi che si sono rivelati sufficienti e determinanti per accertare la responsabilità penale dell’imputato; che, in tali circostanze, la presunzione di innocenza di cui godeva è stata completamente menoata nel corso del processo”, si legge nella sentenza della Corte di cassazione. 

Alla luce di tali considerazioni, i giudici della Sezione penale della Corte Suprema di Giustizia respingono il ricorso in cassazione presentato contro la sentenza n. 501-2023-SSEN-00063, emessa dalla Prima Sezione della Camera penale della Corte d’appello del Distretto Nazionale e confermano in tutte le sue parti la decisione impugnata, che ha inflitto cinque anni di reclusione in un caso di violenza contro le donne. 

Per consultare la sentenza emessa dai magistrati Francisco Antonio Jerez Mena (presidente della Sezione penale della Corte Suprema di Giustizia), Nancy I. Salcedo, María Garabito Ramírez e Francisco Ortega Polanco, cliccare sul seguente link: https://poderjudicial.gob.do/wp-content/uploads/2023/12/SCJ-SS-23-1142.pdf 

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