
La Sala Penale della Suprema Corte di Giustizia (SCJ) stabilisce il criterio di annullare la sentenza quando una corte di rinvio non ottempera al mandato di esaminare nuovamente il ricorso in appello con una composizione diversa dai giudici che avevano precedentemente partecipato alla decisione del primo ricorso in appello, per aver leso il dovuto processo legale.
Nella sua sentenza n. SCJ-SS-24-0307, in data 27 marzo dell'anno in corso, i magistrati della suddetta Camera hanno deciso su un caso con rinvio con cassazione, che è stato esaminato da due dei magistrati che avevano precedentemente partecipato al procedimento, in violazione del principio del ne bis in idem stabilito dall'articolo 423 del Codice di Procedura Penale modificato dalla legge 10-15.
In virtù di ciò, i giudici della Camera Penale della SCJ ritengono che si debba accogliere il ricorso per Cassazione e rinviare il procedimento dinanzi alla Corte d'Appello del Dipartimento Giudiziario di Puerto Plata, affinché, con una composizione diversa da quella che ha esaminato il ricorso e ha emesso la sentenza impugnata, esamini nuovamente il ricorso in Appello proposto da Viatcheslav Karpetsky, il che non è avvenuto.
In tal senso, sebbene sia stato ottemperato all'invio con la fissazione dell'udienza, ciò è avvenuto in violazione del mandato secondo cui tale ricorso in Appello dovesse essere esaminato da una composizione di giudici diversa dalla precedente, poiché due dei giudici che avevano esaminato l'Appello in una prima occasione hanno preso parte anche all'esame del rinvio.
La sentenza spiega che quanto esposto in precedenza causa una lesione pregiudizievole al giusto processo, per quanto concerne la pietra miliare di ogni procedimento nota come l'imparzialità del giudice e, di conseguenza, viola le disposizioni contenute nell'articolo 423 del Codice di Procedura Penale, modificato dalla Legge n. 10-15, in merito alla composizione di tale giurisdizione nella casistica ivi prevista.
Per accedere alla sentenza emessa dai giudici Francisco Antonio Jerez Mena, presidente, e dai membri Nancy I. Salcedo Fernández, Fran Euclides Soto Sánchez, María G. Garabito Ramírez e Francisco Antonio Ortega Polanco, qui.
