La Sezione penale della Corte Suprema di Giustizia stabilisce i criteri giurisprudenziali relativi al reato di traffico illecito di migranti e tratta di esseri umani 

La Sezione penale della Corte Suprema di Giustizia (SCJ) ritiene che il traffico illecito di migranti e la tratta di esseri umani possano configurarsi con la commissione di una sola delle condotte che costituiscono e descrivono tale reato. 

Tale reato è descritto negli articoli 1, lettera f), e 2 della legge n. 137-03 e consiste nel reclutamento, nel trasporto, nel trasferimento,  accoglienza o accoglienza di persone, ricorrendo a minacce, forza, coercizione, rapimento, frode, inganno, abuso di potere o situazioni di vulnerabilità, oppure alla concessione o alla ricezione di pagamenti o benefici per ottenere il consenso di una persona che abbia autorità su un’altra, a fini di sfruttamento, affinché essa sia sottoposta a qualsiasi forma di sfruttamento sessuale, pornografia, servitù per debiti, lavoro o servizi forzati, matrimonio di servitù, adozione irregolare, schiavitù e/o pratiche ad essa analoghe, o al prelievo di organi. 

Il criterio giurisprudenziale contenuto nella sentenza n. SCJ-SS-22-0182, in data 28 febbraio 2022, sottolinea che, nel caso in esame, è stato possibile accertare che il ricorrente è stato accusato e condannato per aver trasportato ha introdotto illegalmente nel territorio nazionale 13 cittadini haitiani privi di documenti; il trasporto di persone prive di documenti costituisce infatti un reato di traffico di migranti. 

“Tutto ciò dimostra inequivocabilmente che la condotta dell’imputato corrisponde alla fattispecie penale in questione, non solo perché la sua azione rientra in uno dei verbi descritti dalla norma in questione, ma anche perché l’ingresso nel Paese dei cittadini haitiani è avvenuto senza il rispetto dei requisiti legali stabiliti dalla normativa che disciplina la materia”, spiega la sentenza. 

Per leggere il testo integrale della sentenza della Seconda Sezione, firmata dai magistrati Francisco Jerez Mena (presidente), Nancy I. Salcedo Fernández, Fran Soto Sánchez, María G. Garabito Ramírez e Francisco Ortega Polanco, clicchi sul seguente link: https://poderjudicial.gob.do/wp-content/uploads/2023/12/SCJ-SS-22-0182.pdf 

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