
Distretto Nazionale. La Corte di arbitrato e risoluzione alternativa delle controversie della Camera di commercio di Santo Domingo ha insediato il nuovo consiglio direttivo per il periodo 2023-2025, che avrà Ramón Ortega come nuovo presidente, in sostituzione di Eduardo Domínguez-Imbert.
La cerimonia, che si è tenuta presso l'Hotel Intercontinental Real Santo Domingo, ha riunito personalità di spicco del mondo legale e imprenditoriale.
Oltre a Ortega, il nuovo consiglio direttivo è composto da 15 membri di riconosciuta competenza professionale nell'ambito della comunità imprenditoriale e giuridica della Repubblica Dominicana, tra cui: Anyarlene Bergés, vicepresidente; José Luis Alonso, tesoriere; Fernando Villanueva, vicetesoriere.
Completano il consiglio direttivo i seguenti membri: Luis Miguel Pereyra, Eduardo Domínguez-Imbert, Leonel Melo, Mario Lama, Marco Bisonó, Jaime Senior, Aura Fernández, Laura Medina, Carolina Soto, Karina Elmúdesi e Rafael Dickson Morales.
Nel suo intervento, Ramón ha sottolineato l’importanza di sviluppare l’arbitrato nella Repubblica Dominicana, prendendo come modello le prassi internazionali: “Dobbiamo sviluppare l’arbitrato nel Paese sotto ogni aspetto, aumentando l’esposizione alle prassi internazionali che sfruttano al massimo i vantaggi dell’arbitrato, in particolare, la sua flessibilità nella presentazione dei casi, la capacità di gestire efficacemente questioni sia semplici che complesse, la rapidità nel trattamento dei casi e la profondità e la specificità delle decisioni”.
Ha inoltre espresso il proprio impegno a continuare a promuovere i metodi alternativi di risoluzione delle controversie come il modo più rapido e riservato per porre fine a una controversia.
Da parte sua, Domínguez-Imbert, ex presidente, ha ringraziato per la fiducia riposta nella sua gestione e, al contempo, ha sottolineato i recenti cambiamenti che la Corte ha subito negli ultimi anni, tra cui ha menzionato il significativo aumento del numero di casi di arbitrato, conciliazione e mediazione ricevuti dalla Corte e il cambio di denominazione dell’istituzione da Centro di Risoluzione Alternativa delle Controversie a Corte di Arbitrato e Risoluzione Alternativa dei Conflitti, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico più ampio.
Allo stesso modo, ha sottolineato l’efficacia dell’arbitrato, considerando che il 90 per cento di questi procedimenti si conclude entro due anni o meno, e che le decisioni non sono appellabili, a differenza di quanto accade nei tribunali ordinari; per questo ha sottolineato l’importanza che il pubblico comprenda di disporre di questa opzione, affinché nei contratti commerciali si preveda che, anziché ricorrere ai tribunali ordinari per risolvere le controversie che potrebbero sorgere, questi vengano risolti dinanzi alla Corte di Arbitrato di Santo Domingo.
Oltre al giuramento del nuovo consiglio direttivo, l'evento è servito anche come occasione per presentare la nuova immagine aziendale della Corte Arbitrale. Il nuovo design mira a trasmettere la missione dell’ente di offrire metodi alternativi di risoluzione delle controversie in modo affidabile, efficiente, riservato e flessibile, proponendo la Corte di Arbitrato come una piattaforma all’avanguardia per la risoluzione delle controversie, adattata alle mutevoli esigenze della società.
La cerimonia si è conclusa con un ricevimento durante il quale gli ospiti hanno avuto l'opportunità di scambiarsi idee e stringere contatti importanti nel mondo legale e imprenditoriale. L'evento non è stato solo una celebrazione dei successi passati, ma anche un rinnovato impegno per il futuro della Corte Arbitrale di Santo Domingo.
