
La Terza Sezione della Corte Suprema di Giustizia (SCJ) ha ribadito il principio secondo cui è possibile dichiarare la parziale invalidità degli atti amministrativi quando i vizi riscontrati non alterano né compromettono la parte dell'atto ritenuta valida.
La decisione in materia di contenzioso tributario è contenuta nella sentenza n. SCJ-TS-22-0429 del 31 maggio dello scorso anno, la quale ribadisce, sulla base dell’articolo 14, comma 3, della legge n. 107-13, che sarà possibile dichiarare nulle alcune delle fasi costitutive di un atto amministrativo, riconoscendo la validità di un’altra o di altre.
“Si tratta di due atti amministrativi che, sebbene siano contenuti nello stesso strumento o atto, sono entrambi del tutto indipendenti, non solo in relazione al vizio accertato, ma anche in quanto hanno un regime giuridico ben distinto per la loro emissione, il che consente di dichiarare la parziale invalidità dell’atto esaminato, proprio come hanno correttamente stabilito i giudici di merito che hanno emesso la sentenza impugnata in cassazione”, afferma la sentenza.
A tal proposito, i giudici della Terza Sezione della Corte Suprema di Giustizia hanno respinto il ricorso in cassazione presentato dalla società International Trading & Management, S.R.L., contro la sentenza n. 0030-03-2021-SSEN-00312, emessa dalla Seconda Sezione del Tribunale Superiore Amministrativo.
Per consultare il testo integrale della sentenza emessa dai giudici Manuel Alexis Read Ortiz, presidente della Sezione, Manuel R. Herrera Carbuccia, Moisés A. Ferrer Landrón, Anselmo Alejandro Bello Ferreras e Rafael Vásquez Goico, cliccare sul seguente link:
