
La Prima Sezione della Corte Suprema di Giustizia (SCJ) ha affermato che, quando si tratta di materie specialistiche come quella dell’elettricità, è opportuno che i testimoni che intervengono nel procedimento possiedano un livello di qualificazione tecnica tale da avvalorare le testimonianze da loro rese, come corollario di una buona amministrazione della giustizia e della tutela del diritto alla prova.
La disposizione sopra citata è contenuta nella sentenza n. SCJ-PS-22-2066, in data 29 giugno 2022, in base alla quale si ritiene che, tra gli aspetti tecnici relativi alla tensione, la misurazione debba essere effettuata da un esperto in materia utilizzando procedure e apparecchiature specializzate.
Allo stesso modo, la decisione sostiene che l’esistenza di molteplici cause che possono dar luogo a irregolarità nella fornitura di energia elettrica, quali impianti inadeguati, sia da parte dell’azienda che degli utenti, il sovraccarico degli impianti, una manutenzione inadeguata, fenomeni atmosferici e altri ancora, debba essere comprovata da informazioni attendibili che garantiscano uno standard di certezza e veridicità.
In tale contesto, la sentenza parte dal presupposto che, in linea di principio, “per stabilire l’esistenza di una tensione irregolare o diversa da quella prevista dal contratto, le dichiarazioni dei testimoni comuni debbano essere integrate da perizie, dichiarazioni e altri mezzi di prova redatti da terzi specializzati e imparziali, salvo nel caso in cui si tratti di dichiarazioni relative a fenomeni osservabili da una persona comune che denotino indubbiamente l’esistenza di un comportamento anomalo della corrente elettrica che va oltre gli impianti interni del ricorrente”, precisa la sentenza.
Sulla base della situazione sopra esposta è stata emessa la sentenza causa civile n. 204-2018-SSEN-00117, emessa dalla Sezione civile e commerciale della Corte d’appello del Distretto giudiziario di La Vega e rinvia la causa e le parti allo stato in cui si trovavano prima dell’emissione della suddetta sentenza, rinviandola alla Seconda Sezione della Sezione Civile e Commerciale della Corte d’Appello del Distretto Giudiziario di Santiago.
Per consultare la sentenza completa firmata dai magistrati Pilar Jiménez Ortiz (presidente), Justiniano Montero Montero, Samuel A. Arias Arzeno, Vanessa E. Acosta Peralta e Napoleón R. Estévez Lavandier, clicca sul seguente link: https://bit.ly/3VUh2QX
