La SCJ establece che il decorso del termine per il deposito della memoria difensiva in materia contenziosa amministrativa non produce l'inammissibilità automatica

La Terza Sezione della Corte Suprema di Giustizia (SCJ) ha stabilito che eLa scadenza del termine stabilito per il deposito degli atti di difesa relativi al contenzioso amministrativo non comporta automaticamente la loro inammissibilità. 

La decisione spiega che tale situazione giuridica irregolare non può essere sanzionata in assenza del pregiudizio che essa comporta, ma che tale pregiudizio si verificherebbe solo se fosse in grado di causare un ritardo nella pronuncia della sentenza nel procedimento in questione.  

“Quest’ultimo caso è impossibile che si verifichi, poiché la scadenza di tale termine (per il deposito della memoria difensiva) rende il procedimento pronto per la decisione ai sensi dell’articolo 6 della legge 13-07 (sulla competenza del Tribunale Superiore Amministrativo), obbligando il giudice a pronunciarsi entro il termine di legge”, recita la sentenza n. SCJ-TS-22-0832.  

A tal proposito, la sentenza spiega che, qualora il giudice non abbia ancora deciso in merito a un procedimento in cui sia scaduto il termine per il deposito della memoria difensiva, egli ha il dovere, se del caso, di notificare tale memoria al ricorrente o all’attore, oppure di pronunciarsi sul caso, tenendo conto in entrambi i casi della difesa del convenuto contenuta in detta memoria. 

“Poiché non è stata arrecata alcuna lesione ai diritti dell’odierno ricorrente in cassazione, risulta evidente che il tribunale a quo (tribunale (riguardo al quale si presenta ricorso contro una decisione) non ha commesso alcuna violazione dei principi di legalità, equità e imparzialità, poiché nella sua decisione sono stati rispettati il diritto alla difesa, il giusto processo e la tutela giurisdizionale effettiva, in quanto le parti si trovavano in condizioni di parità dinanzi alla giurisdizione contenzioso-amministrativa, avendo avuto la possibilità di presentare le proprie argomentazioni difensive e nel rispetto dei termini di legge”, recita la decisione. 

La sentenza firmata dai magistrati Manuel Ramón Herrera Carbuccia, Moisés Ferrer Landrón e Rafael Vásquez Goico ha respinto il ricorso in cassazione presentato contro la sentenza n. 030-1646-2021-SSEN-00478, in data 30 novembre 2021, emessa dalla Settima Sezione di Liquidazione del Tribunale Superiore Amministrativo. 

Il testo integrale della sentenza è disponibile al seguente link: https://bit.ly/3VDx6Xc 

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