
La Sezione penale della Corte Suprema di Giustizia (SCJ) ha ribadito il principio secondo cui non spetta né alla corte d'appello né alla corte di cassazione effettuare una valutazione probatoria, facoltà che compete ai giudici nella fase processuale.
Con sentenza n. SCJ-SS-23-0072, Con sentenza del 31 gennaio 2023, i giudici della suddetta sezione stabiliscono che la competenza del giudice d’appello consiste nel valutare le prove raccolte, al fine di determinare quali fatti siano stati accertati e dimostrati con certezza nel processo di merito.
“Non rientra nell’ambito di competenza né della corte d’appello né di questa corte di cassazione, allo stato attuale del nostro diritto processuale penale, la questione di controllare la valutazione delle prove in quanto processo interno del giudice; ciò che rientra invece in tale ambito è l’esternazione di tale processo da parte del giudice e la sua trasposizione nella motivazione della sentenza”, afferma.
A tal proposito, i giudici della Sezione penale: Francisco Antonio Jerez Mena (presidente), Nancy Salcedo Fernández, María Garabito Ramírez e Francisco Antonio Ortega Polanco hanno respinto il ricorso in cassazione presentato contro la sentenza penale n. 1419-2022-SSEN-00094, emessa dalla Seconda Sezione della Camera Penale della Corte d'Appello del Distretto Giudiziario di Santo Domingo, che conferma la condanna a 30 anni di reclusione a carico di diversi cittadini riconosciuti colpevoli di omicidio.
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