La SCJ stabilisce che l'acquiescenza è legata all'interesse della parte a non esercitare la via di impugnazione stabilita dalla legge 

La Terza Sezione della Suprema Corte di Giustizia (SCJ) ritiene che l'acquiescenza (atti unilaterali che producono effetti giuridici) a una sentenza sia legata in modo indivisibile al reale interesse della parte di non esercitare le vie di ricorso previste dalla legge. 

Con la sentencia núm. SCJ-TS-22-1314 de fecha 16 de diciembre de 2022, la alzada desestimó la aquiescencia como medio de inadmisión del caso apoderado, en virtud de que la parte recurrente impugnó mediante el recurso de casación la decisión emitida por la Cuarta Sala Liquidadora del Tribunal Superior Administrativo, que se declaró incompetente para conocer de un recurso contencioso administrativo. 

“Quanto precede si aggrava nella specie, poiché la parte resistente (convenuta originaria) dinanzi ai giudici di merito ha promosso un’eccezione di incompetenza che è stata infine accolta nella sentenza oggi impugnata in cassazione, rispetto alla quale la CAASD (Corporazione dell'Acquedotto e della Fognatura di Santo Domingo) non ha avuto occasione di sollevare le relative contestazioni”, precisa la sentenza. 

In considerazione di ciò, i giudici della Terza Sala della SCJ hanno cassato la sentenza n. 0030-1642-2022-SSEN-00079, emessa dalla Quarta Sala di Liquidazione del Tribunale Superiore Amministrativo, e hanno rinviato la questione alla Seconda Sala della medesima giurisdizione. 

Può accedere alla sentenza emessa dai magistrati Manuel Alexis Read Ortiz (presidente), Manuel R. Herrera Carbuccia, Anselmo Alejandro Bello F., Moisés A. Ferrer Landrón e Rafael Vásquez Goico al seguente link:

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *