
La Terza Sezione della Corte Suprema di Giustizia ha stabilito che il licenziamento illegittimo di un funzionario di carriera sarà sanzionato con la reintegrazione nel proprio posto di lavoro e con il pagamento degli stipendi non percepiti durante il periodo in cui è rimasto illegittimamente allontanato dal proprio impiego.
Il Tribunale deduce che, in base all’analisi della norma citata, nei casi in cui il dipendente pubblico intenda rivendicare una responsabilità patrimoniale aggiuntiva rispetto a quella prevista dal testo di legge citato, debba, di conseguenza, dimostrare fatti distinti dalla decisione di cessazione del rapporto di lavoro che causino danni anch’essi distinti da quelli che potrebbero normalmente derivare dalla cessazione del rapporto stesso.
“Tale affermazione trova fondamento nel fatto che le indennità spettanti ai funzionari di carriera a seguito della cessazione ingiustificata del rapporto di lavoro sono espressamente previste dalla legge; è pertanto indispensabile, di conseguenza, dimostrare fatti diversi dalla citata cessazione del rapporto di lavoro oppure giustificare un danno anomalo da essa causato a causa di circostanze particolari, che dovranno essere ugualmente comprovate al fine di rivendicare validamente indennità aggiuntive rispetto a quelle previste dal testo di legge in questione”, sottolinea la sentenza.
Per quanto riguarda il licenziamento dei dipendenti pubblici inseriti nella carriera amministrativa, la legge n. 41-08 sulla funzione pubblica stabilisce, all’articolo 23, quanto segue: I funzionari pubblici di carriera perderanno tale qualifica solo nei casi espressamente previsti dalla presente legge, previo espletamento della relativa procedura amministrativa e previa formalizzazione mediante atto amministrativo.
La sentenza della Terza Sezione, n. SCJ-TS-23-0300, in data 31 marzo 2023, accoglie parzialmente la sentenza n. 030-1643-2022-SSEN-00699, in data 22 agosto 2022, emessa dalla Quinta Sezione del Tribunale Superiore Amministrativo, e rinvia la causa alla Terza Sezione del Tribunale Superiore Amministrativo. Respinge inoltre tutti gli altri aspetti del ricorso in cassazione.
Per consultare il testo integrale della sentenza firmata dai magistrati della Terza Sezione della Corte Suprema di Giustizia Manuel Alexis Read Ortiz, Manuel R. Herrera Carbuccia, Anselmo Alejandro Bello Ferreras e Rafael Vásquez Goico, clicchi sul seguente link: https://poderjudicial.gob.do/wp-content/uploads/2023/05/SCJ-TS-23-0300.pdf
